DOMENICA 24 GENNAIO
RESIDENZA DI ALLESTIMENTO

FIGLI, MARITI, AMANTI...
[il maschio superfluo]

di Simona Izzo
con Simona Izzo e Ricky Tognazzi
regia Ricky Tognazzi
e con Giuseppe Manfridi e Kiara Tomaselli
scene Massimo Bellando Randone
costumi Moris Verdiani
musiche Bentmont
produzione Star Dust Show Productions
presentata da Angelo Tumminelli



Nel teatro nulla è fermo: alcuni temi semplicemente si esauriscono, mentre altri desiderano tornare a vivere. Peter Brook

Il maestro Peter Brook, uno dei registi più importanti della scena teatrale internazionale, teorico del saggio Lo spazio vuoto, direttore del Teatro parigino Les Bouffes du Nord, porta in scena lo spettacolo The Suit (L’abito), ispirato all’omonimo romanzo dello scrittore sudafricano Can Themba, una promessa della letteratura del Sudafrica, morto in povertà nel 1968 mentre i suoi scritti erano banditi, come accadeva a tutti gli autori neri durante l’Apartheid. The Suit narra la bizzarra vicenda, dai tratti simbolici e surreali, di una coppia africana della classe media: tornato a casa in un orario insolito, Philomen trova la moglie, Matilda, con un amante, che scappa frettolosamente abbandonando i vestiti. A questo punto Philomen impone a Matilda di trattare l’abito come un ospite di riguardo, intrattenendolo, facendolo sedere a tavola e portandolo a passeggio, come permanente ricordo dell’adulterio. Peter Brook da anni è interessato alla drammaturgia africana che ha indagato mettendo in scena altri spettacoli come Sizwe Banzi Est Mort o 11 and 12 e aveva già affrontato il testo di The Suit nella sua versione francese nel 1999 (Le Costume); per questa nuova produzione si avvale invece della lingua originale del romanzo, l'inglese. Assieme ai suoi affezionati collaboratori Marie-Hélène Estienne e Franck Krawczyk, il regista britannico dirige gli strepitosi attori Jordan Barbour, Rikki Henry, Ivanno Jeremiah, Nonhlanhla Kheswa realizzando uno spettacolo dove si dispiega quell’arte di raffinata semplicità scenica che è la sua cifra. In scena infatti anche un ensemble di musicisti eseguiranno dal vivo brani che da Franz Schubert spaziano fino a Miriam Makeba, per evocare l’atmosfera di Sophiatown, dove è ambientato The Suit: una township vicina a Johannesburg una volta abitata dall’intellighenzia artistica e politica dei neri sudafricani, finché nel 1955 venne rasa al suolo per decreto, e la sua popolazione deportata a Meadowlands (Soweto).
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